Cosa è la Psicoterapia Interpersonale o IPT

La Psicoterapia Interpersonale della Depressione (IPT) è una delle psicoterapie maggiormente studiate nell’ambito della ricerca clinica. Questo modello di psicoterapia si colloca a pieno titolo tra le “evidence-based psychotherapies”.

Si tratta di un intervento di psicoterapia breve manualizzato, sviluppato a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 da Gerald Klerman e Myrna Weissman presso la Yale University. Il lavoro di questi Autori, che a loro volta traevano spunto dalle teorie di noti studiosi come Adolf Meyer, John Bolby e Henry Sullivan, ha condotto nel 1984 alla pubblicazione del primo manuale di Psicoterapia Interpersonale, “Interpersonal Psychotherapy of Depression”, con una chiara esposizione dei riferimenti teorici, dell’impostazione metodologica e degli strumenti tecnici di intervento.

La psicoterapia interpersonale si caratterizza per essere un tipo di terapia breve (12 – 16 sedute in circa 4 -5 mesi), altamente strutturata e focalizzata sulle relazioni interpersonali del paziente, in quanto basata sull’assunto che queste giochino un ruolo significativo sia nell’esordio che nel mantenimento del disagio.

A quale problematica si rivolge elettivamente

L’IPT è stata ampiamente studiata nel trattamento della depressione maggiore e nella prevenzione delle ricorrenze depressive e ha dimostrato la sua efficacia sia in confronto alla farmacoterapia antidepressiva, sia rispetto ad altri tipi di psicoterapia breve. E’ un intervento che si presta particolarmente bene all’impostazione di terapie combinate con i farmaci.

In anni più recenti, l’IPT è stata soggetta a modificazioni della tecnica in funzione della necessità di applicare questa terapia a molteplici disturbi psichiatrici diversi dalla depressione, quali la distimia, il disturbo bipolare, i disturbi della condotta alimentare, il disturbo di personalità e i disturbi d’ansia.

Come funziona la IPT

L’IPT riconosce l’importanza delle esperienze passate ma ha come obiettivo la risoluzione dei conflitti interpersonali attuali, per il quale lo psicoterapeuta si impegna ad assumere un ruolo attivo e non neutrale.

Secondo la psicoterapia interpersonale i problemi del paziente affetto da tali disturbi sarebbero riconducibili a quattro domini sociali:

  1. Il dolore causato dalla perdita di una persona o dalla fine di una relazione
  2. Dispute o conflitti interpersonali con persone importanti per il paziente
  3. Transizione di ruolo e cambiamenti di vita, come ad esempio un matrimonio o la perdita del lavoro
  4. Deficit interpersonali, che si applicano a quei pazienti socialmente isolati che sono in relazioni interpersonali cronicamente insoddisfacenti.

Il trattamento della psicoterapia è suddiviso normalmente in tre fasi. Quella iniziale consiste nell’identificare l’area problematica che sarà soggetta a trattamento. La fase intermedia consiste nel lavorare su tale area. La fase finale consiste nel consolidare i progressi raggiunti nel trattamento e nel preparare il paziente a lavorare autonomamente.

Caratteristiche:

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  • Psicoterapia Breve Manualizzata Basata su Evidenze Scientifiche
  • Centrata sulle Relazioni Interpersonali
  • Particolarmente indicata per la cura di Disturbi Depressivi e la prevenzione delle Ricadute
  • Durata di circa 4 o 5  mesi
  • Finalizzata a rendere autonomo il paziente

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